La Legge di Bilancio 2026 ha confermato l’impianto delle agevolazioni per i lavori in casa, ma con aliquote diverse a seconda che l’immobile sia o meno l’abitazione principale. Capire in quale fascia rientri il tuo intervento è il primo passo per non perdere migliaia di euro di risparmio fiscale.
Quanto si detrae nel 2026
Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione IRPEF per gli interventi di recupero edilizio e di efficientamento degli impianti è fissata al 50% sull’abitazione principale (la prima casa in cui si ha la residenza), mentre scende al 36% per le seconde case e gli altri immobili. Il massimale di spesa su cui calcolare il beneficio resta di 96.000€ per unità immobiliare, e la detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
In pratica, su un rifacimento dell’impianto elettrico da 12.000€ in prima casa recuperi 6.000€ in dieci anni; lo stesso intervento su una seconda casa ne recupera 4.320€. La differenza non è banale, ed è il motivo per cui conviene pianificare bene tempi e immobile su cui intervenire.
Quali impianti rientrano
Gli interventi più richiesti dai nostri clienti a Ferrara e Bologna che danno diritto alla detrazione sono:
- Rifacimento o adeguamento dell’impianto elettrico a norma CEI 64-8 con dichiarazione di conformità DM 37/08;
- Sostituzione del generatore di calore e installazione di climatizzatori a pompa di calore in classe energetica elevata;
- Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo;
- Rifacimento dell’impianto idrico-sanitario e degli scarichi nell’ambito di una ristrutturazione.
Attenzione: l’aliquota e i massimali possono variare se l’intervento rientra in una ristrutturazione “importante” o in un bonus specifico. Verifica sempre la tua posizione con il commercialista prima di avviare i lavori.
Il pagamento tracciabile: la regola da non sbagliare
Per accedere alla detrazione il pagamento deve avvenire con il bonifico parlante (bancario o postale dedicato alle detrazioni), che riporta la causale normativa, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA di chi esegue i lavori. Un pagamento in contanti o un bonifico ordinario fa perdere il diritto al beneficio: è l’errore più frequente che vediamo correggere a cose fatte.
La documentazione che prepariamo noi
Il team di 2B Service segue il cliente anche sul fronte documentale. Al termine dei lavori consegniamo il fascicolo completo da girare al CAF o al commercialista: fattura parlante con descrizione puntuale dell’intervento, dichiarazione di conformità dell’impianto, schede tecniche dei materiali installati e, dove previsto, l’asseverazione del tecnico abilitato.
Avere questa documentazione ordinata fin dall’inizio è ciò che rende la pratica fluida e a prova di controllo. È un servizio che offriamo su tutti gli interventi a Ferrara, Bologna e nelle province, perché un buon impianto vale davvero solo se riesci anche a portarlo in detrazione.
Hai bisogno di un sopralluogo?
Il team di 2B Service è operativo a Ferrara, Bologna e province.




